Prima di parlare delle macchine vere e proprie vorrei fare un accenno all'acustica degli studi:
progettati da Carlos Bonaudo
sono divisi in due settori ben distinti:
la sala doppiaggio
e la sala ripresa musica,
con diversi tipi di assorbimento e tempi di riverbero, comunque rispondenti alle norme europee.
Per quanto concerne invece le macchine vere e proprie cominciamo dal registratore multitraccia, uno Studer 24 tracce A-80, con riduzione del rumore Dolby SR, che gli conferisce una dinamica pari al digitale. Il banco è un Amek Angela in-line 28 in, con automazione Optimix. Il riverbero principale è un lexicon 448 lark, affiancato da una dozzina di altri marchi, ognuno con caratteristiche diverse. Per la dinamica usiamo i compressori e i gate della Kepex e Gain Brain Valley People, anche loro affiancati da vari DBX, un Solid State Logic stereo e altri.
Parliamo ora degli ascolti, per la regia a una coppia di Electrovoice Sentry 500, affiancate dalle mitiche NS 10 Yamaha, mentre nella regia B (doppiaggio) abbiamo le Tannoy insieme a delle AKG Televison reference.
Le macchine master su due tracce sono uno Studer A 810 con dolby SR e un Revox PR 99.
Passiamo ai microfoni: 3 Neumann U 87, un Neumann U 89, Neumann KM 85, il
mitico Bruel & Kjer, una coppia di Calrec, 7 Nagamichi, un AKG C 414 più una ventina di microfoni dinamici AKG e Sennheiser. Per quanto riguarda i preamplificatori microfonici disponiamo di Neumann V 676, Neve Prism e Telefunken.
E gli strumenti? Ecco un hammond L 100, un piano Rhodes, un piano a coda Yamaha, una batteria Tamburo, una Les Paul model del 1965, una Martin D 28 del 1969, ampli Binson anni '50 e un Music Man. C'è anche un vecchio eco Binson a nastro.
Per il digitale invece partiamo da 3 Tascam DA 78, tre Akay DR 8 su Hard Disk, tre Adat, un PC di ultima generazione con Cubase, un PC con Nuendo e monitor televisivi per doppiaggio. Materizzatore CD Studer e Tascam con una cascata di Dat di ogni tipo e marca. E il minidisc.
Per il video disponiamo anche di un Sony betacam SP 1800 P e un DOREMI V 1.
Qualcosa forse lo abbiamo dimenticato, ma a questo punto direi che è ininfluente.